Riflessologia Plantare Thailandese.

Il massaggio del piede fa parte delle tradizioni di varie culture, ma le sue origini sono indiscutibilmente cinesi. I Cinesi furono i primi a scoprire che sulla superficie del piede esistono dei punti “riflessi” correlati alle varie parti del corpo: si tratta in pratica di terminazioni nervose la cui opportuna stimolazione è in grado di agire sugli organi interni corrispondenti tramite un’azione di “riflesso energetico”. Elaborarono, quindi, l’arte della manipolazione di questi punti riflessi con l’obiettivo di ripristinare il corretto flusso dell’energia vitale, del Qi, nell’organismo, sviluppando nel tempo diverse tecniche di lavoro che hanno valicato i confini, diffondendosi nei territori vicini. Una tra le più antiche e diffuse pratiche di questa riflessologia ha dato origine, in Thailandia, a una sequenza di manualità da eseguirsi con un ordine ben preciso, intervenendo su entrambi i piedi e sulla parte inferiore della gamba, e la cui durata totale è di un’ora circa. Il processo che viene innescato da questa sequenza si fonda sul concetto che è alla base della medicina olistica: aiutare il corpo a guarire se stesso potenziandone le difese naturali in modo che sia in grado di prevenire e autocurare le malattie, che sono considerate deviazioni dalla normale funzionalità dell’organismo. La sequenza della manualità è stata concepita affinchè tutti i punti riflessi vengano stimolati più volte e in modo diverso, con l’obiettivo di effettuare un intervento “olistico”, ovvero un lavoro completo sull’intero apparato energetico del corpo umano. Questa tecnica rappresenta l’incontro tra l’originario metodo di lavoro maturato in Cina e le manualità tipiche della scuola di massaggio thailandese. Il prodotto di questa fusione è una tecnica di massaggio che ha un grandissimo pregio: permette all’operatore di ottenere eccellenti risultati sia terapeutici sia di prevenzione senza dover intraprendere studi complessi o lunghi apprendistato. Nella scuola di massaggio thailandese, infatti, viene dato un grande risalto alla sensibilità che l’operatore acquisisce con la pratica piuttosto che all’apprendimento di nozioni accademiche, e questo vale anche per il massaggio del piede.

I benefici del massaggio

Gli effetti del massaggio dei piedi si riflettono su tutto il corpo, procurando numerosi benefici: gli organi, le ghiandole, i muscoli e le ossa subiscono il positivo riflesso delle manualità che vengono eseguite sui piedi. Gli effetti rilassanti di questa antica terapia sono sorprendenti: l’azione di allentamento di tutte le tensioni del corpo genera uno stato di profondo abbandono e al termine del massaggio, la persona avvertirà una sensazione di straordinaria leggerezza alle estremità inferiori del corpo.  Le molteplici stimolazioni dei punti riflessi riequilibrano l’apparato energetico e conseguentemente, le funzioni primarie del corpo. Ne traggono giovamento il sistema digerente, respiratorio e circolatorio, i disturbi localizzati di piedi, caviglie, gambe, ginocchia e anche. L’azione intensa delle manualità aiuta a calmare ansia e palpitazioni e ad allentare lo stress; può essere utile anche nei casi di cefalee, nausea e ciclo mestruale irregolare.  È prezioso l’apporto benefico di questo massaggio in caso di ritenzione di liquidi, dato che si ottiene un profondo drenaggio dei liquidi in eccesso e la riattivazione della circolazione. Di conseguenza, fin dal primo trattamento sarà possibile notare una drastica riduzione del gonfiore di piedi, caviglie, polpacci e ginocchia.

Chiedi maggiori informazioni