PRIMO CHAKRA

Il Chakra Maladhara è il primo dei 7 chakra ed è conosciuto anche come il chakra della radice. Si trova precisamente tra i genitali e l’ano.

Il nome significa “sostegno della base” e infatti questo chakra è il centro della base e rappresenta i principi di tutto il sistema dei chakra.

Se il sostegno è forte abbastanza, allora l’energia può salire verso tutti gli altri chakra. Una casa con le fondamenta sicure non cadrà mai, vero?

Il suo elemento è la terra, in quanto solido e stabile e l’infanzia è la fase della vita alla quale viene associato. Qui si genera l’impulso sessuale.

Viene raffigurato da un quadrato inscritto in un cerchio, circondato a sua volta da quattro petali di loto di colore rosso. Colore, numero e forma geometrica sono attributi della terra.

Al centro del quadrato ci sono un triangolo, il mantra LAM e l’elefante. 

Le caratteristiche del Muladhara Chakra

Posizione: Nel perineo, tra l’ano e i genitali

Funzione: Stabilità, sicurezza, radicamento e fiducia in sé stessi

Colore: Rosso

Elemento: Terra

Senso: Olfatto

Mantra: Lam

Cristalli e pietre: Rubino, corallo rosso, granato, diaspro, onice nero,

Animale: Bue, toro, elefante

Perché è importante il Muladhara Chakra?

Se questo chakra è bloccato i segnali che puoi sentire sono una forte insicurezza, apatia e una perdita dell’autostima che ti porta ad avere un atteggiamento rinunciatario durante la vita quotidiana.

Devi sapere anche che la troppa attività di questo chakra porta allo stesso tempo brutte conseguenze. Potresti infatti diventare aggressivo, odiare i cambiamenti, dare vita a un forte attaccamento ai soldi ed essere rigido mentalmente.

È molto importante che dedichi una grande attenzione a questo chakra quando ti trovi in periodi di cambiamenti fondamentali, come può essere l’inizio di un nuovo lavoro, una separazione o un trasloco. Tutto ciò che ha a che fare con la tua sicurezza e la tua stabilità.

Una meditazione regolare sul Muladhara ti permette di dare fiducia e calma a corpo e spirito. Puoi diventare più coraggioso e più entusiasta.

Avere questo chakra sano ti aiuta a favorire la guarigione, mantiene l’intestino in condizioni regolare, previene possibili infiammazioni del nervo sciatico e regola la pressione del sangue.

Come equilibrare il primo chakra

È molto più semplice di quanto tu possa immaginare. Ci sono diverse azioni veramente facili che ti permettono di dare al tuo chakra il giusto equilibrio.

La prima cosa da fare è trovare l’ambiente giusto dove iniziare. Deve essere un posto tranquillo e deve permetterti di avere un contatto diretto con la terra. Al parco, in un boschetto oppure anche nel giardino di casa.

Puoi partire da semplici esercizi di visualizzazione.

Siediti a terra, incrocia le gambe e mantieni la schiena ben dritta. Ora visualizza le radici che dal tuo corpo che entrano nel terreno e si portano via tutta l’energia negativa.

Quando ti senti pronto richiama le radici e loro porteranno nel tuo corpo l’energia positiva che hanno assorbito dalla terra.

Per facilitare il contatto con il terreno puoi usare due posizioni: quella dell’albero, detta Vrksasana oppure quella della montagna, la Tadasana.

 Espira mantenendo la schiena dritta e appoggia le mani sul pavimento tra le ginocchia. In base a come ti senti più comodo distendi oppure piega le braccia. Le dita devono puntare verso l’esterno e il tuo sguardo è rivolto verso la punta del naso. Respira normalmente e mantieni questa posizione per un paio di minuti.

Il chakra della radice è il più a contatto con la terra. Dalla terra noi riceviamo l’energia e il nutrimento per il corpo, pertanto il chakra Muladhara rappresenta la struttura.

E’ direttamente collegato al nostro corpo fisico e alle sue manifestazioni: ossa, muscoli, capelli, unghie, vasi sanguigni. La maggior parte delle discipline spirituali tende all’obiettivo della risalita dell’energia verso i chakra superiori. Questo è un tema molto dibattuto, dato che in realtà essere ancorati alla terra è il modo migliore per essere nel presente, qui e ora.

Perdendo il contatto con il chakra della radice, diventiamo instabili, non abbiamo sufficiente resistenza, ci perdiamo nei sogni ad occhi aperti o divaghiamo alla ricerca di mille soluzioni senza venire a capo di nulla.

La funzione emozionale del primo chakra riguarda la sicurezza, la capacità di rimanere ben saldi, senza sviluppare un’eccessivo attaccamento alle cose.

Quando abbiamo il primo chakra perfettamente funzionante, ci sentiamo legati all’ambiente e a quello che ci circonda, abbiamo il nostro punto fermo, un’oasi di pace dentro di noi, non siamo stressati perchè siamo in grado di distaccarci emotivamente in qualsiasi circostanza pur restando presenti a noi stessi.

Lo stato emotivo che coinvolge chi ha il primo chakra bloccato è una sensazione di impotenza e di vulnerabilità, il sentimento di diffidenza e sospetto.

Caratteristiche di chi ha il primo chakra bloccato

Trova difficile prendere decisioni o compiere delle scelte drastiche, anche se potrebbero essere risolutive

Ha terrore di deludere gli altri e gli risulta impossibile dire di no.

Ha la necessità di accumulare oggetti inutili,

Sviluppa dipendenze attraverso le quali cerca inconsciamente di ancorarsi al momento presente, senza riuscirci.

Sviluppa l’attaccamento alla sofferenza, incapace di perdonare un torto subito, continua a rimuginarci sopra, perpetuando il dolore.

Come sbloccare il primo chakra

Nella sezione dedicata agli esercizi per riequilibrare i chakra abbiamo visto come sbloccare Muladhara attraverso il corpo, ma si può fare di più agendo a livello mentale

Liberarsi dalle cose inutili

Guardatevi intorno, spesso non se ne è neanche consapevoli, ma siamo circondati da oggetti che neanche vediamo più, che prendono inutilmente polvere e che non ci danno neanche gioia. Buttate via tutto o regalate. Vestiti che non sono usati da più di un anno, vecchi computer, cd, libri che non vi piacciono e che sicuramente non leggerete più.

Toglietevi di torno ogni zavorra inutile e vi sentirete liberi.

Per essere ancorati attraverso Muladhara dovete eliminare i legami con gli oggetti e con le persone a meno che queste non rappresentino per voi fonte di energia e di amore.

Imparate a riconoscere e ad accettare il vostro lato oscuro

E’ facile riconoscerlo, un po’ meno accettarlo. Come si fa? Molto semplice se avete l’abitudine di criticare gli altri per qualcosa, sicuramente quel qualcosa rappresenta il vostro lato oscuro che cercate di tenere nascosto. Accettatelo e cercate di tenerlo a bada!

L’umiltà svolge un ruolo importante nel processo per sbloccare il primo chakra.Umiltà non vuol dire farsi calpestare, non valorizzare le proprie idee, far credere di non valere niente. Umiltà è una forma di consapevolezza delle proprie capacità che non hanno bisogno di essere sbandierate ai quattro venti. Umiltà è semplicemente essere, non voler dimostrare di essere.  Il vostro valore e le vostre capacità si manifesteranno naturalmente senza che sia necessario ostentarle e saranno riconosciute.

 Vivete con la certezza che i vostri desideri saranno esauditi

Per sbloccare il primo chakra questo è il sistema più potente che automaticamente ci connette alle energie della terra. Dobbiamo renderci conto che tutto ciò che accade intorno a noi avviene come realizzazione dei nostri pensieri e dei nostri desideri. Quanto più sarà forte il pensiero o il desiderio tanto prima si realizzerà.

Altri modi per sbloccare il primo chakra

Camminare all’aperto a piedi nudi, correre sulla sabbia …e se questo non è possibile…

…battere i piedi sul pavimento!!!

E’ un movimento efficacissimo per aprire il chakra muladhara. Sviluppa una grande quantità di energia, che viene veicolata verso il basso, consentendo di percepire il radicamento alla terra che è fondamentale per ritrovare la sicurezza in se stessi e migliorare la propriocezione.

Per evitare di farvi male, utilizzate un tappeto morbido sotto i piedi e marciate accentuando il movimento di discesa dei piedi. Cominciate lentamente e man mano… accelerate. Quando siete stanchi fermatevi e rimanete in piedi, con gli occhi chiusi e percepite la sensazione di radicamento con il suolo.